La mattina dopo la visita alla villa, alla vista della scrivania del Commissario Poletti, coperta di carte e fotografie, Saverio Cammarota inarca il sopracciglio sinistro, massima manifestazione di disapprovazione che si consentirebbe in servizio nei confronti di un superiore. La silenziosa critica non sfugge comunque a Poletti, che ne approfitta per rigirare la frittata:

– Oh, proprio lei, Cammarota! In questo caso non ci si raccapezza proprio. Ci vorrebbe uno di quei geniali investigatori dei gialli, per capirci qualcosa… Freddi, prima di uno dei periodici incontri con il vertice della Pharmacras, sparisce portandosi dietro una valigia con un paio di cambi di biancheria e poco altro. Lascia l’auto a Lugano, prende il treno per Berna, almeno così sembra, e poi si dilegua.

– Sì, Commissario.

– E, guardacaso, il progetto su cui lavorava è probabilmente il più segreto di tutta la Pharmacras. Naturalmente gli svizzeri…

– Gli svizzeri – completa Cammarota, addetto alle relazioni internazionali, – dicono che è tutto top secret. Non hanno neanche confermato che Freddi lavorasse a un progetto “Lizard”.

– Né che quel progetto esista, né che sia commissionato dal Dipartimento della Difesa USA, immagino.

– Esatto.

Il Commissario sceglie una caramella da una scatolina miracolosamente affiorante dal mare di carte e comincia a succhiarla mentre di nuovo inclina la poltrona all’indietro fino al limite del possibile ribaltamento. Quel vezzo, evidentemente ispirato all’infallibile Nero Wolfe, non manca mai di innervosire Cammarota, che solleva il sopracciglio di altri due millimetri, mentre l’altro imperturbabile prosegue:

– Però al giorno d’oggi mantenere i segreti è complicato. Qui vedo che Ragusa ci ha fatto un bel riassunto di tutto quello che si dice su Internet delle ricerche per il Supersoldier, che poi è anche il modo in cui lo chiamano in Rete… vediamo… la Difesa USA avrebbe “un budget di 2 miliardi di dollari l’anno per la ricerca sulla creazione di un super soldato”. Però. “I soldati del futuro potranno sopravvivere per lunghi periodi senza mangiare, passare giorni senza dormire, e restare sott’acqua per molti minuti senza bisogno di risalire per respirare”. Dei veri superuomini, eh? Cammarota, a proposito, Ragusa cosa dice di quei due DVD che abbiamo trovato?

– Dice che sono criptati. Secondo lui, senza la chiave di accesso non c’è possibilità di leggerli.

La poltrona si inclina di altri cinque gradi all’indietro, mentre Cammarota calcola mentalmente la distanza tra la nuca di Poletti e il davanzale in marmo della finestra, e si domanda come mai Rex Stout non abbia mai fatto prendere al suo personaggio una bella testata contro gli schedari collocati dietro la sua poltrona. Probabilmente, per non costringere l’obeso Wolfe a chiedere aiuto per tirarsi su.

– Per ora, non parliamone con gli amici svizzeri – sentenzia alla fine il Commissario – anzi, non ne parliamo con nessuno. Lei sta scrivendo il rapporto sul nostro sopralluogo?

– Veramente, l’ho già…

– Non mi ha capito. Lei sta scrivendo il rapporto…

– Ah. Sì, mi ci vorrà ancora almeno un giorno, sono impegnatissimo con gli svizzeri e con i colleghi italiani di Freddi.

– Esatto. Magari due giorni. Nel frattempo…

Lo sguardo di Poletti comincia a vagare, mentre la mano destra si allunga in direzione della scatola delle caramelle.

– Cammarota, cosa ha notato lei, mentre visitavamo la casa, ieri?

– Ho notato che la signora si guardava intorno.

– Bravo. Eppure la casa la conosce bene, no? E del salone, in particolare, cosa ha notato?

– Niente. Mi è parso in perfetto ordine – replica il vice, con nella voce una sfumatura di approvazione per chi non tratta con trascuratezza neanche la seconda casa.

– Esatto. Perfetto ordine. Eppure le altre stanze…

– Lasciavano un po’ a desiderare.

– No, Cammarota: erano normali! L’ordine, nel salone, invece, era eccessivo. O non lo usano mai…

– Oppure?

– Oppure, non lo so. – Bofonchia Poletti, cacciandosi in bocca la terza caramella. – Bisogna tornarci, da quelle parti. Dobbiamo parlare con i vicini.

– Il milanese residente?

– Lui per primo, ma anche quelli delle altre due ville. E poi ci sono i colleghi milanesi di Freddi. Quelli non sono svizzeri, e potrebbero dirci qualcosa di utile, specie se c’è qualcuno amico del nostro uccel di bosco, che si preoccupa per lui. Scappare con certe informazioni è un esercizio pericoloso, Cammarota. I nostri amici svizzeri sono taciturni, ma si muovono in fretta: se Freddi è scappato con dei segreti industriali o addirittura militari, spero per lui che lo troviamo prima noi della Pharmacras. Lei mi capisce.

– Capisco. Le convoco un paio di colleghi, quelli che dovrebbero essere i più vicini a Freddi.

– Perfetto, facciamo domani pomeriggio, verso le tre, tre e mezza…

Poletti riprende ostentatamente un foglio dalla scrivania fingendo di leggerlo per congedare Cammarota, che gira sui tacchi e prende un appunto sul taccuino. Convocare Meardi e la Malaguti.

 

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